La storia dell'astrologia sonno dell'astrologia
Storia dell'astrologia in sonno dell'astrologia
Come Copernico, erano astrologi ed estensori di temi di nascita anche l'astronomo danese Tycho Brahe
(1546-1601) e il suo assistente Johannes Keplero (1471-1630), divulgatore del sistema copernicano e scopritore di quelle leggi che regolano i moti planetari. Assai noto è l'oroscopo che Keplero fece al duca di Wallenstein, prevedendone i successi militari e addirittura l'assassinio. A favore della teoria eliocentrica si schierò anche Galileo Galilei (1564-1642). Di lui ci sono rimaste molte carte personali, comprese quelle delle spese e delle entrate, tra le quali se ne hanno alcune derivanti da interpretazioni astrologiche (un oroscopo fatto da lui costava 60 lire veneziane di allora). Ci sono anche numerosi temi di nascita da lui stesi, per persone di famiglia e personalità quali il duca di Toscana, Ferdinando I. Pure Isaac Newton (1642-1727), cui dobbiamo la legge di gravità, conosceva la scienza delle stelle e, ad Edmund Halley che la denigrava, rispose: "Io l'ho studiata, voi no", come dire, "non parlate di argomenti che non conoscete". L'allontanamento dell'astrologia dall'astronomia, che prima di allora erano una stessa cosa, aumenta sempre più; così come sempre più si tende, negli ambienti accademici, a non includere l'astrologia tra le "vere scienze".
Nel 1666, un editto del ministro francese Colbert, che istituisce l'Accademia delle Scienze, esclude l'astrologia dagli insegnamenti ufficiali. E quando, nel 1675, in Inghilterra, viene fondato, l'osservatorio di Greenwich, il primo astronomo reale, il reverendo John Flamsteed, stende l'oroscopo dell'osservatorio, ma ci scherza sopra palesemente e conclude: "Riuscite a non ridere, amici?". Ma è con l'Illuminismo, nel XVIII secolo, che l'astrologia viene decisamente inquadrata, come affermano Bold, Bezold e Gundel nella loro Storia dell'astrologia, nella "storia della stupidità umana". Nell'Enciclopedia di Diderot e D'Alembert, sotto la voce "astrologia" si distingue tra l'astrologia naturale, che riguarda gli effetti fisici dei moti astrali, come i cambiamenti del tempo, le inondazioni, ecc., e l'astrologia giudiziaria, relativa alla previsione degli eventi, che viene annoverata tra le superstizioni.
E così questa scienza sembra scomparire. Ma non si spegne, si addormenta soltanto. Nella misura in cui si svaluta negli ambienti eruditi o colti, l'astrologia entra a far parte dell'universo sotterraneo di quelle che erroneamente sono definite "scienze occulte". Per gli oppositori, tali "scienze" non sono altro che un insieme di superstizioni e di rimasugli di secoli oscuri; per gli adepti, sono invece dottrine coerenti, dalla diffusione limitata a ristretti ambienti di iniziati. I membri delle società segrete, che si sviluppano nel XVII secolo, continuano la tradizione astrologica erudita.
Storia dell'astrologia.
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